Fit o FlopIl Processo
← Archivio/Lo Spogliatoio 03 · 31 ottobre 2026 · 8:03

Lo Spogliatoio

«Parto a mille e dopo due settimane mollo»

Marco, che parla con Andrea del blocco

Sulla panca con Andrea
Marco, 47 anni — Agente commerciale, sposato, due figli adolescenti: metà giornata in macchina, metà al telefono.

Di cosa parliamo

Marco, agente commerciale, racconta di partire a mille con sport e buoni propositi e di mollare dopo due settimane. Con Andrea cerca il punto in cui il piano si rompe e prepara un esperimento piccolo, con un piano B per il giorno in cui salta.

Le fonti

Gli unici studi citati da Andrea come base fattuale, recuperati da PubMed.

  1. 1.

    Effectiveness of eHealth Interventions Targeting Employee Health Behaviors: Systematic Review.

    Journal of medical Internet research, 2023 · Journal Article, Research Support, Non-U.S. Gov't

    DOI 10.2196/38307PMID 37079369

  2. 2.

    Effect of Alternate-Day Fasting on Weight Loss, Weight Maintenance, and Cardioprotection Among Metabolically Healthy Obese Adults: A Randomized Clinical Trial.

    JAMA internal medicine, 2017 · Journal Article, Randomized Controlled Trial

    DOI 10.1001/jamainternmed.2017.0936PMID 28459931

Trascrizione

Apertura — Andrea

Benvenuti nello Spogliatoio. Qui non c'è nessun processo e nessun verdetto. Ci si siede sulla panca e si parla di quella cosa che vorresti cambiare, ma che finisce sempre nello stesso modo. Oggi con me c'è Marco.

Apertura — Marco

Ciao Andrea. Mi siedo, ma ti avviso: il telefono vibra. Faccio l'agente commerciale, non sono abituato a stare fermo.

Apertura — Andrea

Allora dimmi: qual è la cosa che non riesci a cambiare?

Apertura — Marco

Parto a mille e dopo due settimane mollo. Non è che non mi piaccia muovermi, eh. Ogni anno, a gennaio o dopo le ferie, mi dico: adesso basta. Compro le scarpe, scarico l'app, sveglia alle sei. E dopo due settimane è tutto finito, e mi sento uno scemo.

Le domande — Andrea

Non ti sento scemo, ti sento uno che ci prova. Raccontami l'ultima volta, passo per passo.

Le domande — Marco

A settembre. Lunedì sveglia alle sei, corsa di quaranta minuti prima di partire per i clienti. Martedì uguale, mercoledì uguale, più gli addominali la sera. Così per dodici giorni, sabato compreso. Mia moglie mi guardava come se fossi in missione.

Le domande — Andrea

E il giorno tredici cos'è successo?

Le domande — Marco

Un giovedì ero a Brescia fino a tardi, cena col cliente, rientro a mezzanotte. Niente sveglia alle sei. Il venerdì ero a pezzi. Il lunedì dopo ho pensato: ormai ho rotto la serie, riparto la settimana prossima.

Le domande — Andrea

E la settimana prossima?

Le domande — Marco

Non è mai arrivata.

Le domande — Andrea

Ormai ho rotto la serie. Cosa vuol dire, per te, questa frase?

Le domande — Marco

Che se non faccio tutto come da programma, il programma è andato. Sono fatto così: con i clienti o chiudo il contratto o non lo chiudo. Mezzo contratto non esiste.

Le domande — Andrea

E dopo due settimane cosa ti aspetti di vedere?

Le domande — Marco

Che si veda qualcosa. Che mi senta un altro. Se corro quaranta minuti al giorno, almeno vedo che faccio sul serio.

Le domande — Andrea

Quindi partire forte è anche il modo per dimostrare a te stesso che sei serio.

Le domande — Marco

Esatto. Se parto piano, che senso ha?

La resistenza — Andrea

Partire piano ti sembra partire a metà?

La resistenza — Marco

Mi sembra una presa in giro. Io sono uno che si butta. Se ho un obiettivo, vado a testa bassa. E la voglia ce l'ho solo all'inizio, quindi devo sfruttarla finché c'è.

La resistenza — Andrea

Su questo ti capisco: la voglia ce l'hai all'inizio, e va usata. Ma io ti faccio un'altra domanda: cosa regge il piano nei giorni in cui la voglia è poca? La disciplina è una scelta, non un umore.

La resistenza — Marco

Bello, ma sembra uno slogan. Io voglio vedere risultati. Se parto piano non succede niente.

La resistenza — Andrea

Ti porto un po' di fatti, poi decidi tu. Una ricerca del 2017 su JAMA Internal Medicine, uno studio randomizzato di un anno su adulti con obesità, ha confrontato due strade: un digiuno a giorni alterni, molto drastico, e una riduzione moderata ogni giorno. Attenzione: parla di alimentazione, non di allenamento, e riguarda un gruppo preciso. Però guarda cosa è venuto fuori.

La resistenza — Marco

Dimmi.

La resistenza — Andrea

Il peso è sceso in modo simile nei due gruppi. L'abbandono invece era più alto nel gruppo drastico: tredici persone su trentaquattro hanno mollato, più di una su tre. Gli autori concludono che la strada estrema non ha dato più costanza né risultati migliori.

La resistenza — Marco

Quindi se mi ammazzo all'inizio mollo di più.

La resistenza — Andrea

Quello che ti posso dire è questo: lo studio ha confrontato due modi di mangiare, non due modi di partire. Gli autori concludono solo che la strada drastica non ha dato più costanza. Non dice nulla sul tuo modo di allenarti. Ma la domanda te la lascio: la tua partenza a mille, finora, quanto ti ha portato lontano?

La resistenza — Marco

Dodici giorni. Va be', non lontanissimo.

La resistenza — Andrea

C'è poi una revisione del 2023 sul Journal of medical Internet research. Ha messo insieme diciassette studi su programmi digitali sul posto di lavoro, app e simili, pensati per i comportamenti di salute dei dipendenti. Quasi sempre l'obiettivo era l'attività fisica.

La resistenza — Marco

Le app le ho provate. Dopo una settimana silenzio le notifiche.

La resistenza — Andrea

In quattro studi su diciassette i risultati erano chiaramente positivi su tutto. In nove erano misti, in quattro non significativi. E in alcuni l'abbandono arrivava a quasi quattro persone su dieci. Gli autori dicono che questi programmi potrebbero avere del potenziale, ma restano molte domande su cosa funzioni davvero.

La resistenza — Marco

Cioè nemmeno gli esperti sanno bene come far restare le persone.

La resistenza — Andrea

Diciamo che gli stessi autori non hanno una formula magica da offrire. E il tuo dodicesimo giorno non dice che sei strano: dice che il piano era troppo pesante per reggere un giovedì a Brescia.

L'ostacolo vero — Andrea

Torniamo alla tua giornata. Dove si rompe, davvero? Non alla sveglia: più precisamente.

L'ostacolo vero — Marco

Quando salta un giorno. Mi arrabbio e non riparto.

L'ostacolo vero — Andrea

Quindi partire sai farlo benissimo. Il problema è il giorno dopo il primo salto.

L'ostacolo vero — Marco

Sì. Il giorno dopo è sempre un ormai.

L'ostacolo vero — Andrea

Prima di cambiare il piano, un'altra domanda: la sveglia alle sei, nei giorni buoni, com'era?

L'ostacolo vero — Marco

Una follia, a dire il vero. Alle nove ero già mezzo morto in macchina. Lo facevo perché chi si alza presto vince.

L'ostacolo vero — Andrea

Allora cerchiamo mezz'ora che sia davvero tua, che non dipenda da Brescia né dalle cene. Dove la trovi?

L'ostacolo vero — Marco

Il sabato mattina porto Tommaso agli allenamenti di basket e resto un'ora e mezza a guardare il telefono. E poi le telefonate di fine giornata: le faccio in macchina o in piedi in un parcheggio.

L'ostacolo vero — Andrea

Cioè telefonate che puoi fare camminando, e un'ora e mezza di sabato in cui nessuno ti cerca.

L'ostacolo vero — Marco

Con l'auricolare posso camminare, sì. Non ci avevo mai pensato.

L'esperimento — Andrea

Allora ti propongo un esperimento di due settimane, e ti chiedo di fare meno di quello che vorresti. Tre giorni a settimana, venti minuti di camminata a passo svelto: il sabato mentre Tommaso si allena, e due sere durante la telefonata di fine giornata, con l'auricolare. Un ritmo in cui riesci ancora a parlare.

L'esperimento — Marco

Venti minuti, tre volte. Mi stai prendendo in giro. Io facevo quaranta al giorno.

L'esperimento — Andrea

E sei durato dodici giorni. Qui il punto non è la forma fisica: è arrivare al quindicesimo giorno ed esserci ancora. Ti sembra fattibile?

L'esperimento — Marco

Così sì, lo ammetto. Però mi sento un pensionato.

L'esperimento — Andrea

Ridi pure. Se dopo due settimane ti viene voglia di aggiungere, ne parliamo, ma deve venire da te. E ti serve una tabellina di quattordici giorni con una crocetta per ogni giorno fatto. Serve a vedere, non a giudicarti.

L'esperimento — Marco

E se a Brescia ci ricasco?

L'esperimento — Andrea

Decidiamolo adesso, non quando succede. Se salta un giorno, cosa fai?

L'esperimento — Marco

Non recupero doppio, quello è il mio errore. Faccio cinque minuti la sera, in giardino, e metto mezza crocetta. Il giorno dopo si riparte dal giorno dopo, senza ormai.

L'esperimento — Andrea

Mezza crocetta. Mi piace. Il fallimento non è la fine, è un feedback. E chi può darti una mano?

L'esperimento — Marco

Laura, mia moglie. Se le chiedo di ricordarmelo, lo fa con troppo piacere.

L'esperimento — Andrea

Meglio così. Anche nella revisione, tra le tecniche usate c'erano il monitoraggio con un riscontro, gli obiettivi con un piano e il supporto sociale. Nessuno sa quale ingrediente conti davvero: per te sono solo strumenti da provare.

Il riepilogo — Andrea

Allora dimmelo tu, con parole tue.

Il riepilogo — Marco

Per due settimane, tre giorni a settimana: venti minuti di camminata svelta. Il sabato durante il basket di Tommaso, e due sere al telefono con l'auricolare. Una crocetta per ogni giorno. Se salto, cinque minuti in giardino e mezza crocetta, e il giorno dopo si riparte. E Laura mi fa da sveglia.

Il riepilogo — Andrea

E dove pensi che inciamperai?

Il riepilogo — Marco

Il giorno in cui va tutto bene e mi viene voglia di raddoppiare. Mi conosco. E poi la telefonata che si allunga, o il cliente che richiama proprio mentre cammino.

Il riepilogo — Andrea

Se ti viene voglia di raddoppiare, scrivilo sulla tabella e aspetta il quindicesimo giorno. Per il cliente: se non puoi camminare, quel giorno passa ai cinque minuti. Basta che ci sia.

Il riepilogo — Marco

Va bene. Due settimane. E se funziona?

Il riepilogo — Andrea

Torni qui e mi racconti cosa ha funzionato e cosa no. Il passo dopo lo decidi tu.

Chiusura — Andrea

Se anche tu parti a mille e dopo un po' ti fermi, forse il problema non è la voglia. Forse è il giorno dopo il primo salto. Prova a partire più piccolo di quanto vorresti e decidi adesso cosa farai quando un giorno salta. Le fonti di questa puntata sono sul sito. Io sono Andrea, e questo era lo Spogliatoio.

Trasparenza

Conversazione simulata. Voci sintetiche generate con AI: la voce di Andrea è il clone AI della voce di Andrea Padoan. Marco è un personaggio di finzione; i fatti citati vengono solo dagli studi qui sopra. Non è una seduta né una consulenza.

Contenuto divulgativo: non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario.

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