Di cosa parliamo
Nello Spogliatoio Andrea parla con Lara, impiegata e mamma di due bambini, del blocco «o lo faccio perfetto o non lo faccio». Cercano insieme un punto fisso della sua settimana vera per un piccolo esperimento di due settimane.
Le fonti
Gli unici studi citati da Andrea come base fattuale, recuperati da PubMed.
- 1.
Perfectionism and compulsive exercise: a systematic review and preliminary meta-analysis.
Eating and weight disorders : EWD, 2025 · Journal Article, Systematic Review
- 2.
A systematic review of ecological momentary assessment studies of appetite and affect in the experience of temptations and lapses during weight loss dieting.
Obesity reviews : an official journal of the International Association for the Study of Obesity, 2023 · Systematic Review, Journal Article
- 3.
Psychological factors influencing weight loss maintenance: an integrative literature review.
Journal of the American Academy of Nurse Practitioners, 2011 · Journal Article, Review
- 4.
Guided self-help versus pure self-help for perfectionism: a randomised controlled trial.
Behaviour research and therapy, 2007 · Journal Article, Randomized Controlled Trial
Trascrizione
Apertura — Andrea
Benvenuti nello Spogliatoio. Qui non c'è nessun processo e nessun verdetto. Ci si siede sulla panca e si parla di quella cosa che vorresti cambiare, ma che continua ad andare sempre nello stesso modo. Oggi con me c'è Lara.
Apertura — Lara
Ciao Andrea. Mi siedo, ma ti avviso: tra mezz'ora devo ritirare mio figlio dal judo e ho già in testa tre liste.
Apertura — Andrea
Lara, benvenuta. Dimmi qual è il blocco.
Apertura — Lara
O lo faccio perfetto o non lo faccio. Per gli altri sono un orologio svizzero: il calendario dei bambini ha quattro colori. Poi arrivo a me e c'è solo il tutto o il niente. Palestra tre volte a settimana, scheda, borraccia nuova, oppure niente. E di solito dopo due settimane è niente. Tanto con me non funziona.
Le domande — Andrea
Ti credo. Partiamo dalla giornata vera: com'è andato ieri?
Le domande — Lara
Sveglia alle sei e un quarto. Colazioni, zaini, scuola alle otto e mezza. Io in studio fino alle cinque e mezza, pranzo alla scrivania. Poi recupero Sofia e Matteo, cena, compiti, lavatrice. Alle dieci sono sul divano e non mi muovo più.
Le domande — Andrea
E per te, in questa giornata, c'è un momento tuo?
Le domande — Lara
Il caffè, in piedi, mentre scalda il latte dei bambini. Tre minuti.
Le domande — Andrea
Ultima volta che hai provato a cambiare qualcosa?
Le domande — Lara
Primavera scorsa. Mi sono iscritta a un corso di corsa con altre mamme. Il primo mese perfetta: lunedì, mercoledì, venerdì. Poi Matteo ha avuto la febbre, ho saltato un lunedì, e mercoledì ho pensato: ormai ho rotto tutto. Ho lasciato stare.
Le domande — Andrea
Ho rotto tutto. Dopo un lunedì saltato.
Le domande — Lara
Detta così fa ridere, ma lo sento proprio così. Se salto, la settimana è da buttare, e tanto vale aspettare quella nuova. Il lunedì prossimo. Sempre il lunedì prossimo.
Le domande — Andrea
E chi ha deciso che una settimana con un buco è da buttare?
Le domande — Lara
Io, credo. Nessuno me l'ha mai detto. Al lavoro, se manca un documento, lo cerco e vado avanti. Con me no. Con me non si perdona niente.
La resistenza — Andrea
Allora dimmi: cosa deve essere perfetto, perché valga la pena?
La resistenza — Lara
Un'ora, in palestra, col completo giusto, senza mai saltare. Dai, Andrea, dieci minuti cosa vuoi che servano? Sembra una presa in giro.
La resistenza — Andrea
Ti rispondo con uno studio, non con un'opinione. Una meta-analisi del 2025, sulla rivista Eating and Weight Disorders, ha messo insieme sette studi. Chi era più perfezionista tendeva anche ad allenarsi in modo più compulsivo, cioè a sentirsi obbligato. Attenzione: è un legame, non dimostra una causa, e i partecipanti erano in media molto giovani. Non dico che tu sia così. Dico che il tutto o niente ha due facce: il niente e l'esagerazione.
La resistenza — Lara
Quindi io sono la faccia del niente.
La resistenza — Andrea
Tu sei una che aspetta di essere all'altezza. Ma il momento perfetto non esiste.
La resistenza — Lara
Sulla dieta ho già dato. Una fetta di torta al compleanno, e poi ne prendo un'altra, e un'altra, con il solito: tanto ormai.
La resistenza — Andrea
Su questo c'è una revisione del 2023, su Obesity Reviews. Ha messo insieme dieci studi su persone con obesità che seguivano una dieta per dimagrire, e le seguivano nella vita di tutti i giorni. Dopo una scivolata, in quelle persone comparivano sensazioni negative che peggioravano l'opinione che avevano di sé. E usare delle strategie proprio nel momento della tentazione era efficace per non scivolare. Quindi quel tanto ormai, dopo la fetta, ha un peso. Ma attenzione: parliamo di dieci studi, su un gruppo preciso.
La resistenza — Lara
Sul giudizio sono campionessa.
La resistenza — Andrea
Una revisione del 2011 sui fattori psicologici nel mantenere il peso perso ha visto che evitare il pensiero a due caselle, giusto o sbagliato, era associato a riuscirci. E ha ricordato che solo circa una persona su cinque ci riesce a lungo. Non è colpa tua: è difficile per tutti.
La resistenza — Lara
Sapere che non sono l'unica aiuta. Ma da sola so già che mi giudico. Come ne esco?
La resistenza — Andrea
Uno studio controllato del 2007, su una cinquantina di persone senza disturbi clinici, ha provato un percorso di auto-aiuto sul perfezionismo, o da soli o con una guida. Funzionava in entrambi i modi, ma con la guida andava meglio. Studio piccolo, eh. Io qui non faccio terapia. Però dice una cosa: non devi farcela da sola.
L'ostacolo vero — Andrea
Torniamo al concreto. Cosa succede di solito quando salti?
L'ostacolo vero — Lara
Qualcuno si ammala, resto in studio, c'è la riunione di classe. E il piano perfetto salta.
L'ostacolo vero — Andrea
Quindi il piano perfetto è scritto per una settimana in cui non succede niente.
L'ostacolo vero — Lara
Che non esiste. Detto così, è un piano per una vita che non ho.
L'ostacolo vero — Andrea
Esatto. Allora cerchiamo il contrario: un punto della tua settimana che non cambia mai.
L'ostacolo vero — Lara
Il judo di Matteo, martedì e giovedì. Quarantacinque minuti che passo nel corridoio del palazzetto, sul telefono, a rispondere al gruppo della classe.
L'ostacolo vero — Andrea
Quarantacinque minuti fissi, due volte a settimana, in cui nessuno ti chiede niente.
L'ostacolo vero — Lara
Detto così sembrano un regalo. Ma fa freddo, ci sono gli altri genitori, io in ballerine... E poi non sarebbe fare sport.
L'ostacolo vero — Andrea
Chi decide cos'è sport? Torniamo a quella parola: perfetto.
L'esperimento — Andrea
Ti propongo un esperimento di due settimane. Non un programma. Martedì e giovedì, quando Matteo entra in palestra, dieci minuti di camminata veloce attorno al palazzetto. Tanto da avere il fiato un po' corto, ma riuscire ancora a parlare. Poi torni dentro. Basta.
L'esperimento — Lara
Dieci minuti. Con le ballerine?
L'esperimento — Andrea
Scarpe comode nella borsa. Se piove, giri sotto il porticato. E una regola: va fatto brutto. Se sono cinque minuti, contano. Se cammini piano, conta.
L'esperimento — Lara
Fare le cose brutte apposta. Questa mi mancava.
L'esperimento — Andrea
E ora la parte più importante: il piano B, deciso adesso. Se Matteo ha la febbre e il judo salta, cosa fai?
L'esperimento — Lara
Allora in pausa pranzo: dieci minuti attorno all'isolato dello studio, e il panino dopo, alla scrivania, come sempre.
L'esperimento — Andrea
E se salta anche quella?
L'esperimento — Lara
Cinque minuti la sera sul balcone. Chiedo a Paolo di tenere d'occhio i bambini. Per una volta non organizzo io, lo chiedo.
L'esperimento — Andrea
Hai appena trovato un alleato e tre posti. Poi sul tuo calendario a quattro colori, una crocetta ogni volta che ci sei. Non conti i buchi. Conti le volte che ci sei.
L'esperimento — Lara
Il calendario perfetto con le crocette storte. Mi piace.
Il riepilogo — Andrea
Dimmelo con parole tue.
Il riepilogo — Lara
Per due settimane, martedì e giovedì, mentre Matteo è a judo, dieci minuti di camminata veloce attorno al palazzetto. Scarpe comode in borsa. Se il judo salta, pausa pranzo attorno all'isolato dello studio. Se salta anche quella, cinque minuti la sera sul balcone, con Paolo che guarda i bambini. Una crocetta ogni volta. E vale anche brutto.
Il riepilogo — Andrea
E dove pensi che inciamperai?
Il riepilogo — Lara
Alla prima volta che salto. Lo so già: arriva il ho rotto tutto. E poi lo sguardo degli altri genitori, quelli che mi vedono girare in tondo.
Il riepilogo — Andrea
Quando arriva il ho rotto tutto, ricordati: impara, adatta, riparti. Il giorno dopo si riprende, senza aspettare il lunedì. Per i genitori: puoi dire che stai facendo un esperimento, e finisce lì. Dieci minuti, poi torni dentro.
Il riepilogo — Lara
Touché. E se qualcuno mi chiede, dico che sto facendo un esperimento.
Il riepilogo — Andrea
Perfetto. Poi torni qui e mi racconti cosa ha funzionato e cosa no. Il passo dopo lo scegli tu.
Il riepilogo — Lara
Due settimane. Brutta, ma presente.
Chiusura — Andrea
Se anche tu ti riconosci nel o perfetto o niente, prova così: scegli un punto fisso della tua settimana, che non cambia mai. Metti lì dieci minuti, e decidi adesso cosa fai quando salta. Si può fare anche brutto. Le fonti di questa puntata sono sul sito. Io sono Andrea, e questo era lo Spogliatoio.
Trasparenza
Conversazione simulata. Voci sintetiche generate con AI: la voce di Andrea è il clone AI della voce di Andrea Padoan. Lara è un personaggio di finzione; i fatti citati vengono solo dagli studi qui sopra. Non è una seduta né una consulenza.
Contenuto divulgativo: non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario.
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