Fit o FlopIl Processo
← Archivio/Lo Spogliatoio 02 · 26 ottobre 2026 · 8:07

Lo Spogliatoio

«Faccio tutto per gli altri, per me non resta niente»

Lara, che parla con Andrea del blocco

Sulla panca con Andrea
Lara, 44 anni — Impiegata e mamma di due bambini: pensa a tutti, a sé stessa per ultima.

Di cosa parliamo

Andrea e Lara, impiegata con due figli, parlano del blocco «faccio tutto per gli altri, per me non resta niente». Cercano un momento concreto della sua giornata in cui ritagliare uno spazio per sé e preparano un esperimento di due settimane, con un piano B.

Le fonti

Gli unici studi citati da Andrea come base fattuale, recuperati da PubMed.

  1. 1.

    Effects and mechanisms of a mobile-based intelligent recommender system for dementia care on the psychological health of family caregivers: A secondary analysis of a randomized clinical trial.

    Journal of Alzheimer's disease : JAD, 2026 · Journal Article, Randomized Controlled Trial

    DOI 10.1177/13872877261427705PMID 41842662

  2. 2.

    Effects of a home-based exercise program on mental health for caregivers of relatives with dementia: a randomized controlled trial.

    International psychogeriatrics, 2021 · Journal Article, Randomized Controlled Trial

    DOI 10.1017/S104161022000157XPMID 32893767

  3. 3.

    Improving health behaviours of Latina mothers of youths and adults with intellectual and developmental disabilities.

    Journal of intellectual disability research : JIDR, 2015 · Journal Article, Randomized Controlled Trial

    DOI 10.1111/jir.12139PMID 24761812

Trascrizione

Apertura — Andrea

Benvenuti nello Spogliatoio. Qui non c'è nessun processo e nessun verdetto. Ci si siede sulla panca e si parla di quella cosa che vorresti cambiare, ma che continua ad andare sempre nello stesso modo. Oggi con me c'è Lara.

Apertura — Lara

Ciao Andrea. Scusa, ho il telefono in mano: controllo se la maestra ha scritto nel gruppo dei genitori.

Apertura — Andrea

Mettilo qui sulla panca, dove lo vediamo. Dimmi, qual è il tuo blocco?

Apertura — Lara

Faccio tutto per gli altri e per me non resta niente. Ho quarantaquattro anni, due figli alle elementari, un marito, un lavoro in uno studio di commercialisti. Se qualcuno ha bisogno, io ci sono. Se ho bisogno io, guarda caso, non c'è posto.

Apertura — Andrea

Come lo senti, da dentro?

Apertura — Lara

Come quella che organizza la festa per tutti e poi mangia gli avanzi in cucina. Lo dico ridendo, ma un po' pesa.

Le domande — Andrea

Raccontami una giornata vera. Tipo ieri.

Le domande — Lara

Sveglia alle sei e un quarto, prima di tutti, sennò è il caos. Colazione, zaini, merende, il grembiule di Giulia che sparisce sempre. Alle otto a scuola, alle otto e mezza in studio.

Le domande — Andrea

E all'ora di pranzo?

Le domande — Lara

Mangio alla scrivania e intanto prenoto il dentista, pago la mensa, rispondo a mia suocera. Alle cinque e mezza prendo i bambini, poi compiti, cena, bagno, nanna. Alle nove preparo zaini e pranzi di domani. Alle dieci e mezza crollo sul divano.

Le domande — Andrea

E sul divano?

Le domande — Lara

Telefono. Scorro senza guardare davvero. Poi a letto con un po' di colpa: ho fatto tutto il giorno e niente per me.

Le domande — Andrea

Quando dici 'prendersi cura di sé', cosa ti viene in mente?

Le domande — Lara

Il centro estetico. Il weekend alle terme. Cose per cui servono tre giorni liberi. Quindi, tradotto: mai.

Le domande — Andrea

E quanto tempo ci dedichi adesso?

Le domande — Lara

Zero. Ci ho provato: palestra a settembre, yoga a gennaio. Ho mollato dopo un mese. Tanto con me non funziona.

Le domande — Andrea

Fermiamoci su questa frase. 'Tanto con me non funziona'.

Le domande — Lara

Be', i fatti parlano. Appena c'è un'emergenza, e c'è sempre un'emergenza, il mio pezzo salta per primo.

Le domande — Andrea

Salta per primo. Chi lo decide?

Le domande — Lara

...Io. Ogni volta. Senza accorgermene.

La resistenza — Andrea

Se ti dicessi di metterti al primo posto, cosa risponderesti?

La resistenza — Lara

Che è facile a dirsi. Se non ci sono io, non c'è la cena, non ci sono gli zaini. E poi mi sembra egoista: hanno otto e sei anni, hanno bisogno di me adesso.

La resistenza — Andrea

Ti porto qualcosa che non è un'opinione mia, con una premessa: parla di un gruppo preciso, non di te. Uno studio randomizzato del 2026, sul Journal of Alzheimer's Disease, ha seguito familiari che assistono una persona con demenza.

La resistenza — Lara

Quindi gente con una situazione molto più pesante della mia.

La resistenza — Andrea

Molto diversa, sì, e non ti dico che per te valga uguale. Erano duecentocinquanta: metà ha ricevuto un'applicazione sul telefono, metà è rimasta in lista d'attesa. Dopo dodici settimane, nel gruppo con l'applicazione erano migliorati il modo di affrontare le difficoltà, la fiducia nelle proprie capacità e la capacità di vedere anche qualcosa di buono.

La resistenza — Lara

Fiducia nelle proprie capacità. In che senso?

La resistenza — Andrea

Sentirsi capaci di farcela. Secondo gli autori, il calo dell'umore basso che avevano misurato passava soprattutto da lì. Però la differenza tra i due gruppi nel tempo non era netta: parlano di potenziale, non di certezza.

La resistenza — Lara

Va bene, ma loro avevano un'applicazione fatta apposta. Io ho una lavatrice.

La resistenza — Andrea

Giusto. Un altro: studio randomizzato del 2021, sulla rivista International Psychogeriatrics, con quarantotto donne che assistevano un parente con demenza. Due volte a settimana un'ora di esercizio a casa con un personal trainer, per nove mesi. Risultati promettenti sul senso di peso e sul rischio di umore basso. Su altri sintomi psicologici, nessuna differenza. E gli autori dicono che non si sa ancora quanto esercizio serva davvero.

La resistenza — Lara

Con un personal a casa per mesi. Io non ho nemmeno cinque minuti.

La resistenza — Andrea

Infatti non è il tuo programma, e non ti dico che basti poco. Ti dico che lì non c'erano terme: c'era uno spazio per sé dentro la vita di tutti i giorni.

La resistenza — Lara

Hai finito di smontarmi le scuse?

La resistenza — Andrea

ANDREA: Studio randomizzato del 2015, Journal of Intellectual Disability Research: madri latine che si occupano di figli e adulti con disabilità intellettive e dello sviluppo, e faticano a prendersi cura della propria salute. Dopo un programma educativo pensato apposta per loro, a tre mesi erano cresciute più che nell'altro gruppo la fiducia nella propria salute, la cura di sé e le abitudini sane. Però in entrambi i gruppi calavano il senso di peso e l'umore basso, e gli autori dicono che servono altre ricerche.

La resistenza — Lara

Madri che si dimenticano di sé. Mi hai beccata. Ma ripeto: non sono nel loro caso.

La resistenza — Andrea

Non lo sei, e lo tengo chiaro. Ma una cosa te la chiedo io: se ti prendi un quarto d'ora, i tuoi figli cosa perdono?

La resistenza — Lara

...Niente. Forse guadagnano una madre meno nervosa a cena.

La resistenza — Andrea

Se non investi in te, come puoi essere davvero utile agli altri?

L'ostacolo vero — Andrea

Cerchiamo l'ostacolo vero. Non 'il tempo' in generale. In che momento preciso il tuo pezzo salta?

L'ostacolo vero — Lara

A pranzo. Mi dico che esco a fare due passi, poi arriva la mensa da pagare, il dentista, e il quarto d'ora sparisce.

L'ostacolo vero — Andrea

Quindi un quarto d'ora esiste. Ma lo regali.

L'ostacolo vero — Lara

Lo regalo, sì. E se non lo regalo, mi sento in colpa.

L'ostacolo vero — Andrea

Chi, in famiglia, potrebbe prendersi un pezzo dei tuoi?

L'ostacolo vero — Lara

Stefano, mio marito. Torna alle sette, il ritiro non può farlo. Ma mensa e prenotazioni sì. Non glielo chiedo perché lo farebbe a modo suo, e mi irrita.

L'ostacolo vero — Andrea

A modo suo, cioè non come lo faresti tu.

L'ostacolo vero — Lara

Eh. Il perfezionismo è mio, lo so.

L'ostacolo vero — Andrea

È sotto il tuo controllo?

L'ostacolo vero — Lara

Più di quanto mi piaccia ammettere.

L'esperimento — Andrea

Ti propongo un esperimento di due settimane, non un programma. Tre giorni a settimana, a pranzo, i primi quindici minuti sono tuoi: telefono sulla scrivania e camminata veloce attorno all'isolato. Fiato un po' corto, ma riesci ancora a parlare.

L'esperimento — Lara

E la mensa, il dentista?

L'esperimento — Andrea

Qui entra Stefano. Cosa può prendersi?

L'esperimento — Lara

Mensa e prenotazioni. Gliele lascio il lunedì sera, con un biglietto. E giuro che non controllo.

L'esperimento — Andrea

Controlli una volta sola. Ti basta?

L'esperimento — Lara

Una volta. E se salta il pranzo? Arriva una scadenza, e addio.

L'esperimento — Andrea

Decidiamolo adesso. Se salta il pranzo, cosa fai?

L'esperimento — Lara

Vado a prendere i bambini e parcheggio in fondo alla via, poi faccio l'ultimo pezzo a passo svelto. Cinque minuti, ma ci sono.

L'esperimento — Andrea

Cinque contano. Hai appena trasformato la strada per la scuola nel tuo piano B.

Il riepilogo — Andrea

Dimmelo con parole tue.

Il riepilogo — Lara

Due settimane, tre giorni a pranzo: quindici minuti di camminata veloce, telefono sulla scrivania. Il lunedì passo a Stefano mensa e prenotazioni. Se salta il pranzo, cinque minuti a passo svelto prima di prendere i bambini.

Il riepilogo — Andrea

E dove pensi che inciamperai?

Il riepilogo — Lara

Nel senso di colpa. Quando una collega chiede 'dove vai?' e io rispondo 'a camminare', mi sento una scansafatiche. E il lunedì sera la mano mi prude: vorrei controllare tutto.

Il riepilogo — Andrea

Alla collega puoi dire 'vado a prendere aria' e basta, senza spiegare. Per il controllo: una volta, l'hai deciso tu. E quando arriva la colpa, chiediti cosa ha perso qualcuno, oggi.

Il riepilogo — Lara

Probabilmente niente. Va bene, ci provo. Tanto con me non funziona... no, aspetta, questa la cancello.

Il riepilogo — Andrea

Bene. Poi torni e mi racconti cosa ha funzionato e cosa no. Da lì decidiamo il passo dopo, compreso il divano.

Chiusura — Andrea

Se anche tu organizzi tutto per gli altri e arrivi sempre ultimo, non serve un weekend alle terme. Trova un quarto d'ora attaccato a un momento che già esiste, e decidi adesso cosa farai quando salta. Le fonti di questa puntata sono sul sito. Io sono Andrea, e questo era lo Spogliatoio.

Trasparenza

Conversazione simulata. Voci sintetiche generate con AI: la voce di Andrea è il clone AI della voce di Andrea Padoan. Lara è un personaggio di finzione; i fatti citati vengono solo dagli studi qui sopra. Non è una seduta né una consulenza.

Contenuto divulgativo: non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario.

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