Il verdetto: Flop
Dillo subito: nel fascicolo nessuno studio ha testato direttamente se sudare di più fa perdere più grasso, quindi le prove sono indirette. Però vanno tutte nella stessa direzione. Nello studio principale, un randomizzato (cioè con gruppi assegnati a caso) su adulti sedentari per otto settimane, chi faceva esercizio regolare ha migliorato la massa grassa rispetto a chi non si allenava. Aggiungere la sauna dopo l'allenamento ha dato qualcosa in più su forma cardiorespiratoria, pressione sistolica e colesterolo totale, ma il miglioramento sul grasso è venuto dall'esercizio. Gli altri studi, su lottatori, ragazzi e lavoratori al caldo, parlano di perdita di liquidi: il peso sulla bilancia cambia con la disidratazione e dipende da quanto si beve, non è grasso che se ne va.
- Il consiglio pratico
- Non misurare l'allenamento dalla maglietta zuppa: guarda quanto sei costante, quanto carico usi e come recuperi. Se sudi tanto, bevi per rimetterti in pari, e non inseguire il calo di peso sulla bilancia dopo una sessione al caldo, perché è solo acqua.
- Forza dell’evidenza
- limitata
Le fonti
Gli unici studi usati come base fattuale della puntata, recuperati da PubMed.
- 1.
Effects of regular sauna bathing in conjunction with exercise on cardiovascular function: a multi-arm, randomized controlled trial.
American journal of physiology. Regulatory, integrative and comparative physiology, 2022 · Journal Article, Randomized Controlled Trial
- 2.
Effects of Exercise Induced Dehydration and Glycerol Rehydration on Anaerobic Power in Male Collegiate Wrestlers.
Journal of strength and conditioning research, 2017 · Journal Article, Randomized Controlled Trial
- 3.
Effect of milk consumption on rehydration in youth following exercise in the heat.
Applied physiology, nutrition, and metabolism = Physiologie appliquee, nutrition et metabolisme, 2014 · Journal Article, Randomized Controlled Trial
- 4.
Effects of carbohydrate-electrolyte content of beverages on voluntary hydration in a simulated industrial environment.
AIHAJ : a journal for the science of occupational and environmental health and safety, 2000 · Clinical Trial, Comparative Study
Trascrizione
Presentazione del mito — Il Giudice
Tutti seduti, si parte.
Sul banco degli imputati, oggi, c'è questa frase: «Più sudi e più dimagrisci, il sudore brucia il grasso».
Da una parte il Canotta, che ci crede ciecamente. Dall'altra la Scienza, che vuole vedere i dati. Il verdetto, come sempre, alla fine.
Canotta, tocca a te.
L'arringa del Canotta — Il Canotta
Ascolta bene, perché questa cosa la vedo ogni giorno sotto le docce. Più la maglietta è zuppa, più il corpo ha lavorato. Il sudore non è acqua che esce per caso: è il segno che stai spingendo, che il grasso sta cedendo, che la seduta vale. In palestra si è sempre fatto così, e lo sanno tutti quelli che escono con la faccia rossa e la felpa fradicia.
Cara Scienza, tu sei convinta che basti contare e misurare, ma io mi fido di quello che sento addosso. Se non sudi, non hai dato tutto. Se sudi tanto, qualcosa se n'è andato, e non è solo sale. Amica mia, vieni una volta in sala pesi a luglio e poi dimmi se quel lago sulla panca non è dimagrimento vero.
La replica della Scienza — La Scienza
Caro Canotta, ti vedo prontissimo a strizzare la maglietta come se fosse la prova regina, ma lasciati dire che stai prendendo un grande abbaglio. Sono sicura che la sensazione di calore ti faccia sentire invincibile, ma nel nostro fascicolo non c'è un solo studio che dica che il sudore sia grasso sciolto. Le ricerche ci parlano semplicemente di perdita di fluidi corporei. Quel lago che lasci sulla panca a luglio non è adipe che se ne va magicamente, ma disidratazione.
La bilancia scende subito dopo una faticata al caldo? Certo, ma solo perché perdi liquidi. Pensa a uno studio pubblicato sul Journal of strength and conditioning research nel 2017 su sette giovani lottatori universitari. Li hanno fatti correre a trenta gradi fino a raggiungere una perdita del tre per cento del peso corporeo attraverso il sudore, una pratica usata spesso per rientrare nella categoria di peso. Quel calo rapido era pura disidratazione, tanto che subito dopo i ricercatori hanno testato l'efficacia di acqua e glicerolo per verificare se riuscissero a reidratarli.
Lo stesso principio emerge da uno studio del 2014 su Applied physiology, nutrition, and metabolism con trentotto bambini e ragazzi che pedalavano al caldo, a oltre trentaquattro gradi. Perdevano in media l'uno virgola tre per cento del loro peso per via del sudore, e gli studiosi valutavano diverse bevande per rimpiazzare quella perdita di fluidi. Inoltre, una ricerca pubblicata su AIHAJ nel 2000 ha monitorato diciotto uomini con indumenti protettivi impermeabili mentre lavoravano a trentatré gradi per quattro ore. La produzione di sudore era identica tra le prove. Chi assumeva solo acqua o un placebo beveva meno e tendeva a mostrare un calo di peso maggiore rispetto a chi consumava bevande con carboidrati ed elettroliti, anche se la differenza sfiorava appena la significatività. Parliamo di liquidi bevuti ed espulsi, non di grasso.
E sulla massa grassa, cosa succede quando si associa l'attività a una vera sudata? Uno studio clinico con gruppi assegnati a caso, uscito nel 2022 sull'American journal of physiology, ha seguito per otto settimane quarantasette adulti sedentari con fattori di rischio cardiovascolare. L'esercizio regolare ha migliorato la massa grassa e la capacità cardiorespiratoria rispetto a chi non si allenava. Aggiungere quindici minuti di sauna dopo l'allenamento ha dato benefici supplementari sulla pressione sistolica, sul colesterolo totale e sulla forma cardiorespiratoria rispetto al solo esercizio, ma il miglioramento della composizione corporea derivava dall'attività fisica.
Insomma, Canotta, nessuno studio del fascicolo ha testato direttamente se sudare di più faccia bruciare più grasso, quindi l'evidenza è indiretta. Le ricerche ci dicono però che il sudore corrisponde a una perdita di fluidi, mentre per modificare la massa grassa conta l'allenamento. Quel lago sul pavimento testimonia solo disidratazione, non grasso andato in fumo.
La controreplica — Il Canotta
Cara, tu la fai facile, ma in palestra lo sanno tutti che se esci fradicio hai lavorato sul serio. Io la maglietta la strizzo da anni e il giorno dopo i pantaloni mi stanno meglio, quindi un po' di ragione me la prendo. Però va bene, amica mia: se quel lago è solo acqua che se ne va per non farmi bollire, ci sto. Il sudore da solo non scioglie il grasso, è il movimento che fa il lavoro. Però fammi sudare lo stesso, che almeno sento di averci dato dentro.
La chiusura della Scienza — La Scienza
Caro Canotta, sono davvero contenta che tu riconosca il ruolo fondamentale dell'esercizio rispetto alle semplici gocce sulla fronte. Capisco la tua sensazione sui vestiti, ma gli studi che abbiamo tra le mani non hanno affatto misurato cosa succede il giorno dopo. Quello che i ricercatori hanno valutato durante e subito dopo le fatiche al caldo è la perdita immediata di liquidi legata alla disidratazione, non una sparizione magica del tessuto adiposo.
I dati a breve termine descrivono proprio questo scenario. Nello studio del 2017 pubblicato sul Journal of strength and conditioning research su sette giovani lottatori, il calo di circa il tre per cento del peso corporeo era una disidratazione rapida cercata con la corsa al caldo. Anche nella ricerca del 2014 su Applied physiology, nutrition, and metabolism con trentotto bambini e ragazzi, pedalare a oltre trentaquattro gradi portava a una perdita media di fluidi pari all'uno virgola tre per cento del peso. E per i diciotto lavoratori dello studio del 2000 su AIHAJ con tute impermeabili, la sudorazione prodotta era identica tra le prove, con gli autori che hanno osservato solo una tendenza a perdere più peso quando bevevano meno.
Se poi vogliamo parlare di massa grassa sul lungo periodo, la ricerca del 2022 sull'American journal of physiology con quarantasette adulti sedentari ci mostra che è l'esercizio regolare a migliorare la composizione corporea rispetto a chi resta a riposo. Fare quindici minuti di sauna dopo l'allenamento portava benefici supplementari su pressione sistolica, colesterolo totale e forma cardiorespiratoria, ma il miglioramento sul grasso era legato all'esercizio. Nessuno studio dimostra direttamente che sudare di più faccia consumare più grasso.
Continua pure a dare tutto se ti fa sentire vivo, ma sappi che i risultati dipendono dallo sforzo dell'allenamento e non dai litri lasciati sul pavimento. Ora le carte sono scoperte e tocca al Giudice tirare le somme.
Il verdetto — Il Giudice
Il processo è finito, e il verdetto su "Più sudi e più dimagrisci, il sudore brucia il grasso" è: Flop.
Dillo subito: nel fascicolo nessuno studio ha testato direttamente se sudare di più fa perdere più grasso, quindi le prove sono indirette. Però vanno tutte nella stessa direzione. Nello studio principale, un randomizzato (cioè con gruppi assegnati a caso) su adulti sedentari per otto settimane, chi faceva esercizio regolare ha migliorato la massa grassa rispetto a chi non si allenava. Aggiungere la sauna dopo l'allenamento ha dato qualcosa in più su forma cardiorespiratoria, pressione sistolica e colesterolo totale, ma il miglioramento sul grasso è venuto dall'esercizio. Gli altri studi, su lottatori, ragazzi e lavoratori al caldo, parlano di perdita di liquidi: il peso sulla bilancia cambia con la disidratazione e dipende da quanto si beve, non è grasso che se ne va.
La fonte: American journal of physiology. Regulatory, integrative and comparative physiology, 2022.
Il consiglio pratico: Non misurare l'allenamento dalla maglietta zuppa: guarda quanto sei costante, quanto carico usi e come recuperi. Se sudi tanto, bevi per rimetterti in pari, e non inseguire il calo di peso sulla bilancia dopo una sessione al caldo, perché è solo acqua.
Quindi, per chiudere: "Più sudi e più dimagrisci, il sudore brucia il grasso"? Flop!
Il processo è chiuso. Allenati con la testa, non con i miti: ci vediamo alla prossima udienza di Fit o Flop.
Trasparenza
Voci sintetiche generate con AI: la voce del Giudice è il clone AI della voce di Andrea Padoan. Il verdetto si basa solo sugli studi citati qui sopra.
Contenuto divulgativo: non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario.
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